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Sabato 22 febbraio 2014, presso la parrocchia Maria SS. di Pompei, sita in Viale Papa Giovanni XXIII, si terrà, alle ore 16, la 2a conferenza dal titolo La Chiesa siciliana cambia con Pappalardo.

L’evento è inserito all’interno del ciclo di conferenze intitolato Una Chiesa libera, povera, serva. La svolta educativa a partire dal Concilio Vaticano II.

Si tratta di una serie di cinque incontri finalizzati all’analisi della situazione della Chiesa in relazione al Concilio Vaticano II, apertosi a Roma l’11 ottobre del 1962.
   Relatore di questo secondo incontro è Don Francesco Michele Stabile, nato a Bagheria nel 1939, ordinato sacerdote nel 1962, ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia della Chiesa presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma.

È parroco della chiesa di San Giovanni Bosco a Bagheria e docente di Storia della Chiesa presso la Facoltà Teologica di Sicilia.

Ha ricoperto l’Ufficio di Vicario episcopale per il V° vicariato della diocesi di Palermo ed è stato presidente del Centro Sociale San Saverio all’Albergheria di Palermo.

Negli anni dell’immediato post concilio fu assistente spirituale del settore femminile degli universitari cattolici palermitani.

Studioso  di storia della Sicilia tra i più attenti, conosce bene la città di Palermo per aver dato voce, per tanti anni, ai quartieri più poveri della città.

Uno storico della Chiesa raffinato e lucido intellettuale, studioso di questioni complesse come quelle  delle Chiese siciliane tra ’800 e ’900 ed il rapporto tra il partito cattolico al potere, mafia e Chiesa in Sicilia.

Da sempre impegnato in prima linea nell’opera di riavvicinamento della Chiesa alla comunità civile, avviata negli anni in cui alla guida della nostra diocesi era il cardinale Salvatore Pappalardo.

Un periodo particolarissimo quello, per la parte del clero palermitano impegnato a dare inizio a un nuovo corso, un nuovo modo di concepire la Chiesa, assimilando  lo spirito del Concilio Vaticano II, che trova don Francesco profondamente impegnato affinché la chiesa locale potesse realizzare l’auspicata vita di comunione e di partecipazione del popolo di Dio; rompesse con il collateralismo politico; vivesse incarnata nel territorio e lottasse contro clientelismo e mafia.

In virtù di tale impegno e coerentemente con esso non ha mai cessato di manifestare la sua posizione critica rispetto ad alcune scelte conservatrici della Chiesa, affrontando con coraggio e dignità anche difficili fasi del suo ministero, non esitando a compiere scelte e a gesti di rottura eclatanti.

E’ stato promotore della petizione per la beatificazione di don Pino Puglisi.

Non si è mai sottratto al pubblico dibattito sui temi più scottanti che l’odierna società si trova ad affrontare.

 

Tra i suoi libri ricordiamo:

Il clero palermitano nel primo decennio dell’Unità d’ Italia 1860 – 1870 (1978)

I Preti A Servizio Dei Preti Poveri Di Palermo (2010)

La Chiesa nella società siciliana della prima metà del Novecento.

I consoli di Dio. Vescovi e politica in Sicilia (1953-1963)

Libertà della Chiesa e regalismo nella protesta dei vescovi siciliani del 1808

L’episcopato del vescovo Giovanni Blandini (1875-1913)

 È inoltre autore di numerose pubblicazioni su riviste storico-scientifiche.